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Alfredo Supertramp

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Monsignore, l'anno scorso ho dimenticato il giorno del tuo compleanno e quest'anno gioco d'anticipo e ti faccio gli auguri in una maniera molto più originale. Direttamente da questo sito visto che ci passi gran parte del tuo tempo. Tu sei un pò scemo e certe volte mi fai paura ma non per questo non puoi essere candidato al golden gol. Ti faccio i miei migliori auguri.
Ps l'altra volta mi sono ricordato uno strano accadimento: ti ricordi quella volta che siamo andati al mare vicino alle canarie e abbiamo visto un uomo tuffarsi e non tornare indietro per parecchio tempo?
 
Un abbraccio 
July 6
silviawrote:
evvai finalmente un Vasteseee! io vengo dalle fredde lande del nord.. ma vasto resta sempre nel mio cuore!! ciauuu
 
May 30
Jule Bwrote:
:) Sciau belu!
Un salutino dalla grigia Udinella..

..e buon anno! **

Jan. 7
Ma sempre a beve stai.....???, e vabbè, come si puo non farlo, è talmente bello....ahahahah
Ma allora scrivi pure per me? che carino......ahahah
Cmq è vero, sei abbastanza pazzo anche nello scrivere.....brav
Nov. 29
, Wow, non pensavo...mi fa piacere sapere che qualcuno trovi piacevole passare del tempo su questo blog. Motivo in più per continuare a scrivere. Che poi di preciso neanche so perchè scriva...Di certo scrivo per me, perchè mi va e perchè quando torno a rileggere ciò che scrivo, mi riaffiorano esattamante le emozioni che ho provato mentre scrivevo e che mi hanno spinto a farlo. Ma in fondo scrivo anche per chi legge, che voglia sapere come stia, cosa pensi, cosa faccia o solo perchè provi piacere a leggere. E allora, come vedi, scrivo anche per te.
 
Un bacio
Nov. 11
Elenawrote:
Ciao Alf, volevo dirti che leggere il tuo blog mi tiene compagnia nelle mie vuote serate, mi rilassa e mi fa sorridere. Scrivi troppo bene e anche se non lo fai per me, grazie. Bacio
Nov. 8
AhuuahauahuaHU! Sai farti volere bene da tutti noto! Un Abbraccio Alf! 
Sept. 18
Picture of Anonymous
Debora wrote:
 città di merda sarà la tua!!pezzente!!portogruaro the best
Aug. 29

Éste es mi sitio, ésta es mi gente

...per ricordarci di un attimo che...PASSERA'...
November 28

La festa dei morti

Vorrei tornare a mente molto fredda sui fatti del 31/10 in quel di Dragonara. Garage di Francesco, per la precisione. Una congiunzione astrale fa si che il compleanno del sopracitato venga festeggiato, come tradizione, il giorno di Halloween, che purtroppo quest'anno capita di Venerdi. Notoriamente Halloween è la festa dei morti viventi e per sdrammatizzare i ragazzini di tutto il mondo si mascherano e si presentano muniti di un sacco o una busta per le case a chiedere "scherzetto o dolcetto?" (anche se questi piccoli bastardi si sono evoluti ed ora chiedono "scherzetto, dolcetto o soldino?"...ma lasciamo perdere). A casa di Francesco invece ci si presenta mascherati da sè stessi con l'intento di chiedere una sola cosa: ALCOL!!! Le maschere si compongono poi pian piano sui volti dei malcapitati sottoforma di rughe, occhi ribaltati e cera bianca.
 
Quest'anno l'intento è quello di dosare l'assunzione di alcolici e tenere tutto sotto controllo, ma la sfilata di personaggi devoti al Dio Bacco mi fa subito capire che in realtà il mio progetto è una Mission:Impossible e purtroppo io non sono Ethan Hunt. Sono circa le 22 e le bruschette-antipasto tardano ad arrivare così tra un bicchiere di vino e l'altro decido di aiutare il signor Alessio nella preparazione della brace. I mezzi messi a disposizione dal padrone di casa sono sempre all'avanguardia, ricordiamo quest'anno la fornacella familiare Abarth con griglia a doppia presa in acciao Inox, due sacchi di carbone e il lanciafiamme che in mano ad Alessio avrebbe potuto anche mietere delle vittime. Fatto sta che all'arrivare delle bruschette la brace è pronta e in men che non si dica le tenerissime, morbide, bistecche di angus argentino che quasi ti si sciolgono in bocca al solo sguardo sono cotte e dopo circa due minuti sono anche già sparite nei vari stomaci. Ad accompagnare la carne, come al solito rucola, olio, grana e aceto balsamico, roba da far gola anche ad un vegetariano convinto. Nell'aria però aleggia, e non è una novità, come un'ascia che debba ancora scagliarsi su tutti noi, la punizione divina, la goccia che fa traboccare il vaso: sta arrivando Mirko! A questo punto siamo al completo e il boccione da 5 litri di vino va giù, e c'è da dirlo, grazie soprattutto all'intraprendenza personale di Albenga che ne ingurgita a iosa e sprona il resto della ciurma a seguirlo.
 
In tutto questo caos noto un particolare. No, non sono quelle bottiglie di birra che alcuni, tra cui io e Tony, bevono cercando di sfuggire all'ineluttabile sorte che li attende, ma è Darien, ancora in abiti dell'Auchan e con un insolito occhialino che lo fa più intellettuale del solito, ma anche molto più pericoloso: ebbene si, Dario quella sera aveva deciso che ogni liquido versato nel suo bicchiere, sarebbe poi sceso nel suo esofago tutt'insieme, senza ripensamenti: tutto alla calata.
 
Mirko non perde troppo tempo e la terza e ultima tornata di bistecche è soprattutto sua, contornata da tanti bei bicchierini di vino. Gli altri si mantengono su dei ritmi standard anche se nell'angolo sinistro il livello è alto e Francesco e Alberto continuano, come macchine da guerra in mezzo ad Al Queida, nella loro lenta ma inesorabile scia di sangue. Sulla destra invece l'ambiente è un po' più lounge e Luca Ciancetta ogni tanto ripesca dal passato qualche nome ormai dimenticato della Samp che fu, al momento mi sovviene Katanec. Le ore passano, il vino nel boccione finisce, così come una decina di birre. In completo accordo decidiamo di non addentrarci nei pericolosi antri del secondo boccione di vino, ma di fare una bella pausa, cacciare il bigliardino e prenderci un bel caffettino. Giordano e Tony in primissima fila si scambiano vari compagni per dar vita ad epice sfide all'ultimo gol. Entra in campo Dario e subito la posta in palio si fa pesante: chi perde, amaro alla calata. Infatti insieme al caffè, un Francesco sempre più allegro estrae dalla "Gran-Resèrve Sprecacenere" una bottiglia di Grappa Ruta, una di ottima Tagliatella e una bottiglia di Limoncello. Sul finire di queste ultime due le condizioni di Albenga sembrano disperate: la faccia è ormai gialla e le pupille puntano in direzioni opposte l'una all'altra; si alza di scatto e tutti fanno un passo indietro quasi intimoriti da quello che potrebbe succedere, ma invece e solo per una passeggiata distensiva, il ragazzo e forte e si riprenderà. Alessio intanto azzanna l'ennesimo pezzo di torta, decantandone ancora oggi, e a ragione, la bontà, mentre Mirko si da al catering tagliando con la propria mano, a mò di karateca con le assi di legno, la torta: è lui, proprio l'ultimo arrivato ad essere il primo ad essere finito. Ormai ridotto ad uno straccio, viene denudato ed usato come lavagnetta: Federica ed altri si divertono ad infierire sul suo corpo con un pericolosissimo pennarello indelebile nero. Mirko è allo stremo ed entrato in bagno spirò.
 
Tra una partita persa e la mia innata deficienza prendo a cuore il mostro finale: la Ruta, la voglio finita, voglio vedere la pianticella che galleggia all'interno della bottiglia afflosciarsi sul fondo. Per sempre. Alcuni abbandonano, sono quasi le tre e la puzza dal bagno è forte ed acida: i pezzettoni di carne non permettono al vomito di defluire nel lavandino. Mirco viene riaccompagnato a casa da Alessio e Federica, che abbandonano. Ormai la serata è finita e proprio a due cicchetti dalla fine il mio cervello torna in funzione e mi dice: "Se vuoi salvarti, devi andare via. ORA!" I pochi chilometri che mi separano da casa vengono percorsi piano, piano, a passo d'uomo e il letto soffice e il mal di testa epocale del giorno dopo sono, per fortuna, il solo epilogo di questa gioiosa (non per tutti) serata.
 
SPIN-OFF: Rimane ora da chiarire gli ultimi minuti dei 4 Bravehearth rimasti sul luogo del delitto. ALBENGA, ripresosi, e GIORDANO soddisfano il mio desiderio e alle 4 passate estinguono gli ultimi millilitri di grappa rimasti; DARIEN tornando a casa, dopo essersi fatto un pisolino sul bordo del lavandino inondato dal cugino, decide di lasciarsi andare e dà vita ad un nuovo tipo di vomitare: "Il Darien" (come "Il Cassina" alla sbarra) cioè un vomito repentino, tutto insieme, una calata al contrario con un verso che è già storia il "VRAAAAAAAAAAA" che solo in pochi hanno potuto sentire dal vivo. FRANCESCO, invece è stato avvistato alle 7 del mattino che rimetteva a posto il garage col sole ormai già alto sulla sua testa. Leggenda vuole che, non si sa per quale motivo, il festeggiato, decida di farla tutta proprio in "quel" bagno, il cui odore malsano ormai impregnato nell'aria, ci mette poco e niente a raggiungere il suo stomaco e a smuovere verso l'alto tutto quello che stava andando verso il basso: anche il bidet dovrà essere svuotato.
September 15

La solitudine dei numeri primi

 
«Ti ci abituerai. Finirai per non vederlo neanche più» fece.
«E come? L'avrò sempre lì, sotto gli occhi.»
«Appunto>> disse Mattia. «E' proprio per questo che non lo vedrai più.»
 
 
 
"l'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta."
 
 
 
"Doveva andare di là e sedersi di nuovo su quel divano, doveva prenderle una mano e dirle non dovevo partire. Doveva baciarla un'altra volta e poi ancora, finché si sarebbero abituati a quel gesto al punto di non poterne più fare a meno. Succedeva nei film e succedeva nella realtà, tutti i giorni. La gente si prendeva quello che voleva, si aggrappava alle coincidenze, quelle poche, e ci tirava su un'esistenza."
September 13

Videoestate


 
September 02

Mitad Ombra, Mitad Animal

Voglio solo raccontare dell'ennesima estate vissuta senza pensieri, con la sola voglia di divertirsi, pensando a volte, erroneamente, che quei momenti non possano passare mai. E se veramente fosse possibile, non starei qui ad ascoltare musica triste mentre scrivo nel ricordo di quegli attimi, che, però rimangono vividi nella memoria di tutti quelli che li hanno vissuti sulla propria pelle, nei propri occhi, nei propri cuori.

Ripenso a quanti amari possa aver ordinato a Mario, alle tavolate alla piadineria di Villa, a "LA TAVOLATA" allo Stendal bar e a Tullio che sta ancora lì cercando di capire quanti cicchetti siamo riusciti a bere nel giro di un'ora. Alla "novità" dell'estate, Stephanie, capace di essere tutto e il contrario di tutto, ma che con la pianta in mano rimane una delle istantanee più divertenti dell'estate. Penso a Tritolo, "El senor de la noche", e capisco di aver trovato veramente un amico, sempre disponibile, sempre vivo, la cui sola presenza mi mette allegria, un motore sempre acceso a cui basta un po' d'havana per dare un'accelerata importante ad una serata che sembra morta. Con lui siamo andati a ballare a Vasto, al rave ad Archi, a comprare con tutta la cattiveria possibile, alle 2 di notte, una bottiglia di Pampero a 20€ al bar, ad ubriacarci in villetta con un Fabio in versione Guinnes dei primati.
Le immagini ora si accavallano ancor più velocemente: le partite a bigliardino, quelle a calcetto, le facce di TNT e Andrea che mordendosi il dito esprimono, simpaticamente, tutta la loro rabbia, la panda dell'avvocato che si sposta "misteriosamente" nel cuore della notte, il freddo dell'acqua del fiume, la serata al papoccio, i cornetti di Civita, la croce blu, le mani che si incrociano, il cuore che batte, il dispiacere dei saluti, soprattutto quello con Andrea.
 
So che è un post un po' deprimente, ma la tristezza è direttamente proporzionale alla grandezza di ciò che si è vissuto, e allora scusatemi tutti, ma questo non poteva essere nient'altro che un post veramente triste.
 
Vi voglio bene
August 02

Vivere a mille

Spesso quello che hai dentro non si riesce ad esprimere neanche con tutte le parole del mondo. L'arte, la musica il vento nei capelli, il sole di un alba in riva al mare, la bellezza di due ragazze ingenue su un motorino scassato che si divertono come matte, un anziano fermo a guardare il tempo che passa nello scivolare di una nuvola, il sole in faccia, i falò in spiaggia, gli amici che vanno e vengono. C'è qualcosa dentro, che sento fremere e ribollire in me, e sono queste immagini e molte altre tutte insieme, contemporaneamente. E mi spinge ad essere libero e a cercare nelle cose di tutti i giorni, anche nei più piccoli dettagli, la bellezza e la vita. In questi giorni prendo tutto e tengo tutto per me. Avidamente. Ma voglio tutto e forse anche di più. Amsterdam, Pescara, Napoli, Fara, Francavilla e se avessi la possibilità ancora, molto, di più. E' la bellezza di essere giovani, è la vita che scorre, sono i ricordi che mi affioreranno alla mente quando e se sarò vecchio. Don't stop me now cantava, saggiamente, una delle voci più potenti e carismatiche della musica mondiale (pace all'anima sua) e voglio prendere nota e proseguire in questa pazza estate senza fermarmi, senza esitare, senza riposare un solo secondo.
June 19

KILLING IN THE NAME

Visto che le mie giornate le sto passando incollato allo schermo del portatile a "cummatt" con la tesi e con il tempo e visto che ormai avete ampiamente notato il contemporaneo ed esponenziale crollo della mia vena di scrivere, come ormai ogni situazione passata con lui, rubo a man bassa le sempre splendide parole di messer Albenga Pirlotti ed aggiungo qualche foto passatami dalla magica Claudia. Che nottata, che mattata. A voi:
 
Come una civiltà lontana che muoveva i propri passi di guerra alla cadenza dei tamburi, alcuni esagitati muovono i propri corpi senza un ordine preciso. I loro corpi schizzano nella folla, sudano, si calpestano in uno scenario degno di versi danteschi. L’urto del proprio corpo contro quello di un altro individuo è un segnale, è la constatazione dell’esistenza propria. Le vertigini dei suoni, la rabbia che veicola il richiamo, conducono alla guerra contro tutti. Una guerra corretta, pacifica, costruita più su una lotta interiore che non su una rivendicazione verso un nemico che in quel momento non c’è. Con un suono un uomo può completamente perdere la ragione abbandonandosi totalmente agli istinti primordiali. Prima ancora di manipolazioni chimiche o psico-cerebrali, per raggiungere l’estasi della follia fisica, arriva il semplice suono di una band rock.

Quattro persone che instaurano sotto il tetto di una macchina bianca un eterno patto di fratellanza, all’ingresso dello stadio sembrano timorosi come i gladiatori all’ingresso per il duello. Al primo suono di una chitarra qualcuno già perde la testa. I volti si trasformano come se qualcuno avesse sparato contro il plotone amico. Le vene del collo si ingrossano, gli occhi strabuzzano la sudorazione aumenta. L’onda di quel grosso mare di uomini si fa sempre più alta, la burrasca è alle porte. Inizia a mancare l’aria ma solo quando ci si pensa. La prima selezione naturale degli “inadatti” sputa con un’onda i corpi aldilà del mare. Si guarda il cielo e si respira aria fresca. Una scarpa sciolta può essere sinonimo di pericolo ma anche la guerra conosce delle regole. I volti carichi di pneuma, mi sconfiggono, per poi essere sconfitti generando un vortice da cui non sempre si esce fuori. Quando ci dicono di svegliarci noi saltiamo in aria, ci scambiamo sulle maglie gli odori dei nostri sudori. Noi 4 soli, noi 4 insieme per essere sconfitti e vincitori. Per essere liberi e schiavi dell’istinto. La fine è un momento di alta tensione fisica: nel gigantesco marasma di teste, spalle e braccia, Pollic si perde per poi risalire la china con il suo sorriso stampato e i capelli all’insù, Tony crea ed elimina varchi, comprime e decomprime persone, Alfredo cerca rifugio per poi attaccare in un momento più propizio. L’energia è in corso di esaurimento, ci fosse stato qualcuno in grado di immagazzinarla avremmo potuto illuminare un centro commerciale per tre mesi. Si alzano le luci, si contano i feriti come in un vero campo di battaglia. Si inneggiano delle scarpe, dei portafogli vuoti, delle magliette vetuste e stropicciate dalla folla. Qualcuno fiero volta le spalle al palco con gli occhi fissi nel vuoto carichi di soddisfazione. Qualcuno si appoggia sulla spalla amica, altri piangono le vittime. Migliaia di subbugli in ognuno dei presenti milioni di altri piccoli concerti dentro ognuno. Un messaggio, un suono, scatena una valanga di energia. Grazie per aver contribuito.


Quagliarella alè quagliarella alè

 

Ah aggiungo anche FUCK YOU, I WON'T DO WHAT YOU TELL ME...MOTHERFUCKER!!!

May 28

Vuoto

Il lento incessare del tempo
s'impossessa di tutto quel che ho,
e posso assaporare il gusto del vuoto
e niente pare avere un senso.
 
Vorrei capire e non pensare,
abbandonarmi all'incantevole leggerezza della notte,
abbandonarmi all'inconsapevole morbidezza del buio,
abbandonarmi.
March 25

Almeno l'angolo compilation lo tengo in vita...

...in attesa che torni la voglia di scrivere dei me!
Enjoy "Inverno 2008" sperando che la primavera (metereologicamente parlando) si muova ad arrivare: BASTA PIOGGIA, BASTA VENTO, BASTA FREDDO!
 
Vado ad allenarmi, và.
XOXOXOXOXOXOXO
 
Edo
January 14

DISCBOX

Et cetera et cetera
 
I am trapped in this body and can't get out
 
Now that you found it it's gone
 

Your eyes...they turn me

 
I am all the days that you choose to ignore
 
Reasonable and Sensible
 
Ripples on a blank shore
 
The infrastructure will collapse
 
The beat goes round and round
 
Today has been most perfect day I ever seen

Il mio capodanno...

Lo trovate qui
                 |
                 |
                 V
 
(Pigrizia...maledetta pigrizia...almeno le foto però mò le pubblico)
December 16

Neve

VENERDI
 
Note nella notte.
Un lieve sorriso si apre tra centinaia di musi lunghi.
Buio e freddo, molto freddo.
Una cannuccia come biglietto d'aereo verso lidi più caldi, da cartolina.
Un pensiero nella bottiglia.
Musica e caos.
Musica e caos.
 
Pezzi che cadono in un posto,
gli ultimi fiori verso l'ospedale.
 
 
SABATO
 
La ruota gira in un mondo di ciechi,
e un occhio solo a volte può bastare a far cadere lacrime bianche.
Ancora freddo, ma la neve stavolta schiarisce le colline di notte.
Orma su orma. Silenzio. E tutto è fermo. E tutto è bellissimo.
Poi il delirio visto da fuori,
i canti, le grida e tutt'intorno.
Correre nudi e nuotare per terra.
 
La ruota gira sulla lastra di ghiaccio,
la neve copre il mio vicinato.
November 29

La rivincita dei...fragolosi

Raaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaagazzi....
 
...mi risveglio dal coma delle ultime settimane per raccontarvi di una bella giornata fantasiosa...oserei dire fabulosa! E' successo un po' di tutto: sveglia presto come non succedeva da un po' e mattinata al Megalò (che fa pure rima). Ormai sto diventando esperto in regali, io...vecchio barbone novembrino, che con lo shopping ho un rapporto paragonabile alla visione della cometa di Alley dalla terrà... Sta di fatto che qualcosa alla fine me lo sono inventato e non mi presento alla Laurea di Ines (Inès, direbbe qualche anziano) a mani vuote. Naturalmente arrivo in ritardo per l'inutile trafila Presentazione-Discussione-Approvazione-Proclamazione-Foto di rito-Felicitazioni, presentandomi con messer Cosimò direttamente per le cose serie: L'APERITIVO! Certo sembrerò un po' veniale, ma è la parte più bella...la festa. Prima però di mettere piede in un Long Island aperto a quell'ora solo per l'importante evento, ho il tempo di farmi un giro in LIMOUSINE e caricare 3 gentili signorine in macchina...purtroppo non sono brasiliane, ma di Fara e ci terranno a sottolinearlo bevendo, bevendo e, perchè no?, bevendo ancora tanto vino. Entro nel Long col sorrisetto accennato di chi sta per divertirsi, ne uscirò 4 ore dopo col sorriso stampato di chi, alle 4 del pomeriggio, per lui, la giornata potrebbe bennissimo finire anche lì! Tra un discorso sconclusionato con Alezio, Pollicione, Cosimo e soprattutto Fashion e un piatto di ottimo timballo o melanzane preparati con cura dalla Reverendissima Signora Sciuscella, il vino va giù che un piacere, e l'arrivo a sorpresa di Mr. Skafa non è certo d'aiuto. Fatto sta che riusciamo a liberarci a fatica da quel posto (le bottiglie avanzate che nessuno voleva più, i dieci tipi di dolci preparati dalle sapienti mani della madre della festeggiata e l'elegante presenza di tutte le amiche di Aines (all'inglese) erano argomenti validissimi alla causa "RIMANERE AD OLTRANZA") e ci dirigiamo in direzione di casa del Pollic. Lì un'uomo nudo ci attende (fortuna aveva l'accappatoio), ma ci facciamo poco caso attratti da caffè e cannetta, chiusura perfetta per un pomeriggio così. Io, il padrone di casa e le fragolosissime Cosimo e Fashion abbiamo pure la voglia di giocare a freccette prima di lasciarci dietro tutto. E' tardi ormai. Ci si separa. Il cervello non funziona più. Soprattutto quello della Fashionista che dice che il suo è richiuso in un palloncino di colore blu che porta attaccato al collo insieme a quello dell'amore (fucsia) e a quello del sole (coerentemente giallo) riscendo così a non passare inosservata agli occhi degli ignari passanti. Dicevo...il cervello funziona al contrario e, vista in questo senso, il fatto che io e il Pollic ci presentiamo in biblioteca per studiare non suona neanche così strano! E studiamo davvero!! Anche per tenere buona quella coscienza che ripeteva in continuazione "Oggi non hai fatto niente...Oggi non hai fatto niente...". E invece oggi qualcosa l'ho fatto...e proprio lasciare alla coscienza solo un'ora su ventiquatto
ro è stato ciò che mi ha fatto vivere così bene, libero e trasportato dagli eventi. Senza rancori.
 
E poi ho ascoltato l'album di Ghemon (La Rivincita dei Buoni)...un grande. Uno che va controcorrente è comunque un grande. E lui è un grande del Rap Italiano. Non ascolto molto rap, ma lui è veramente bravo e ve lo consiglio...prima di andare a dormire...Notte!
Io e Cosimò in LimousineIo e Pier in Limousine
November 11

Cantine aperte 2007

Beh, in 2 giorni ne son successe di cose e se ne son viste di facce (strane), faccio un breve resoconto:
 
Tanti amici tutti insieme;
Taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanto vino ingurgitato;
1 PATENTE RITIRATA;
1 vomitina;
1 morto di sonno;
Numerosi deliri;
100 foto (le più belle on line);
 
TANTO TANTO TANTO TANTO, MA PROPRIO TANTO EH!, DIVERTIMENTO... CHE ALLA FINE E' LA COSA PIU' IMPORTANTE...UN GRAZIE A CHI C'ERA,  FANCULO CHI NON C'ERA.
 
IO STO BENE COSI'!
October 24

Alti e bassi

E' un periodo un po' vuoto questo, le giornate passano più o meno uguali, la voglia di fare è poca, il tempo non aiuta. Mi sento chiuso in una palla di vetro. Non posso uscirne. Al massimo rotolare un po'. Spero passi presto. Spero che la vita mi presenti l'ennesimo, inaspettato colpo di scena. Intanto la mia vita passa tra due tiri a pallone, il fantacalcio, qualche seratina infrasettimanale (iper-relax) con gli amici, qualche serata devastante di tanto in tanto, un leeeeeeeeeeeeento e poco approfondito studio. Tesi? No grazie. Insomma...MI ANNOIO! Ormai l'eccitazione per In Rainbows è passata (ma che album signori! CHE ALBUM!) e non è che posso continuare ascoltandolo decine di volte al giorno per sempre. Insomma, diciamo che ho voglia di fare qualche pazzia o, forse, ho solo bisogno di una donna... Ma non è così facile... Di donne come ne vorrei io, se ne vedono sempre, disperatamente, meno... :/
 
Intanto vi posto la mia formazione del fantacalcio. Spero tifiate per me, che anche lì vado ad ALTI E BASSI (mio portiere di riserva):
 
DONI (Roma)
BALLI (Empoli)
BASSI (Empoli)
 
DOMIZZI (Napoli)
CARROZZIERI (Atalanta)
BARZAGLI (Palermo)
MAXWELL (Inter)
CASSETTI (Roma)
CRISCITO (Juventus)
ROSSI (Parma)
VANDEN BORRE (Fiorentina)
 
DE ROSSI (Roma)
AQUILANI (Roma)
CAMORANESI (Juventus)
VANNUCCHI (Empoli)
il magico HALLFRESSON (Reggina)
DELVECCHIO (Sampdoria)
GASBARRONI (Parma)
MILANETTO (Genoa)
 
ZAMPAGNA (Atalanta)
BELLUCCI (Sampdoria)
DI NATALE (Udinese)
QUAGLIARELLA (Udinese)
DI VAIO (Genoa)
CALAIO' (Napoli)
 
Tra una settimana c'è il mercato e ci saranno almeno 5 cambi. E' possibile che sia questo l'evento più importante della settimana? Mah...
October 01

NEGLI ARCOBALENI

Finalmente...
 
...dopo 5 anni...
 
 
 
 
 
...non capirete ma...
 
IO STO VERAMENTE GODENDO!!!
September 07

8 SETTEMBRE 2007: TUTTI AL V-DAY

Ragazzi è solo una firma, può non voler dire nulla, anzi, sicuramente non farà cambiare nulla, ma io la metto, io li mando volentieri a FANCULO quella massa di fannulloni ladri ed egoisti che è la stramaggioranza dei politici italiani! Che invece di pensare al bene di un paese che sta nella merda pensano solo alle loro ville con piscina, barche, vacanze e privilegi parlamentari...Che invece di mettersi d'accordo e venirsi incontro per il bene di tutti pensano solo a litigare come bambini per le caramelle...
 
...VERGOGNATEVI...
 
...VAFFANCULO!!!!
 
Beh, se volete dirglielo anche voi, guardate su http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/ dove si raccolgono le firme nella vostra città e...andate!!!
 
 
 
September 04

L'alfabeto delle dediche estive

Ebbene si, dopo 3 settimane dalla mia partenza torno alla vita di città, alla tecnologia e dunque a rompervi le palle...
 
Ragazzi questo intervento lo dedico a tutti quelli che in queste 3 settimane sono stati con me, che mi hanno fatto ridere, scherzare, divertire, mangiare, bere...emozionare. Lo dedico a tutti nessuno escluso.
 
Lo dedico innanzitutto a Montelapiano, perchè credo che sia proprio quell'ambiente la componente fondamentale che poi porta tutti noi ragazzi ad essere così uniti e spensierati tutti i giorni per tutto il giorno: già guardi il paesaggio (quest'anno un po' meno verde...maledetti incendi) e ti rilassi, respiri l'aria pulita e fresca e stai meglio con te stesso e di conseguenza con gli altri, ma soprattutto guardi le generazioni più anziane della tua e trovi in tutti la voglia di stare insieme in allegria, il più a lungo possibile, di offrire tutto quello che si ha per far stare bene gli altri, di fare pazzie, DI NON PRENDERE LA VITA MAI TROPPO SUL SERIO, DI NON FARE MAI QUALCOSA PERCHE' SE NE VUOLE INDIETRO UN'ALTRA ed è quello che poi inevitabilmente viene trasmesso a chi è più giovane...forse è questa la più grande TRADIZIONE DI MONTELAPIANO!
 
Assodato ciò è impossibile descrivere tutto, spero ci riescano in parte le foto pubblicate con annessa descrizione...e le parole che scriverò di seguito, una per ogni lettera dell'alfabeto, collegate e dedicate a qualcuno:
 

ALBE: Beh st'anno ne abbiamo viste parecchie, ma una in particolare mi fa sorridere...quella in cui abbiamo fatto la pasta alle 6 del mattino fuori il Papoccio, con l'acqua che non bolliva e un cuoco d'eccezione: FABIO. La lettera A è per te, che sei matto completamente ed hai cotto 2 chili quando poi ad avere il coraggio di mangiare quel pappone siamo stati in 3!

BAR: Il punto di ritrovo per eccellenza! Dove prendevano il via tutte le serate e si iniziava a bere qualcosa per poi proseguire in allegria, altrove. Ma alcune di serate sono anche morte lì, in particolare una delle prime, nella quale a furia di dedicargli brindisi su brindisi il nostro Sindaco c'ha offerto tutto. E tutto, credetemi, era tanto, davvero tanto. Dunque la B è per Il Sindaco GIOVANNI.

 
CARTE: Ma al bar, tra una birra e una chiacchiera, a volte, come fai a non giocare a Carte? E allora qui proprio non ci sono dubbi, la C la dedico al mio compagno di tresette per eccellenza: MARCO BASSATAGL, in particolare per la sera in cui tutti giocavano ad Hotel ed io e te isolati in un tavolo con Carte, birra e patatine.
 
DISCORSI: Quelli lunghissimi fatti con MARTINA sui problemi di cuore, sulle amicizie vere, sugli studi e sulla musica. E la D è per te, cuginetta mia, per la tua sensibilità, per quel po' di confusione che ti porti dentro e per i tuoi non-saluti quando andavi a dormire.
 
EMOZIONI: Beh ne abbiamo vissute tante, o no? E che mondo (ma anche che "monte") sarebbe senza? La E però la dedico a LUCA CICCIO, che forse è quello che le sente più di tutti e che alla fine ha fooooooooooooorse (un consiglione: prendila mooooooooolto con le molle) provato l'emozione più grande, quella di un amore. In bocca al lupo.
 
FETILL: Direi che è la parola dell'estate! In napoletano significa "Culo" e a dir la verità proprio non la conoscevo. All'inizio m'avevano detto che significasse "Sorriso", così quando dissi alla napoletanissima SERENA "Uà, e che Fetill che tieni!" feci una mezza figura di merda...Per fortuna non te la prendesti minimamente (anche perchè, il complimento, riferito a quella parte del corpo è oggettivamente ancor più vero!). Ed è a te che dedico la F per la bellezza, per l'ironia, per la sensibilità e poi oh, una ragazza con cui puoi parlare di calcio non si trova così spesso.
 
GINOCCHIO: St'anno 2 infortunati a Montelapiano. E tutti e 2 al Ginocchio: uno è Stefano a causa dell'incidente in motorino, ma la G la dedico ad ANDREA coi suoi legamenti operati. Sei davvero un'Amico con la A maiuscola, pronto a tutto per chi vuoi bene. E a me son sicuro ne voglia. E io ne voglio a te. E se ti servisse qualcosa, sai già che per qualsiasi cosa sono a disposizione!
 
HAVANA: Beh questa invece è stata la bevanda che ha funestato parecchie serate. Credo che tra "7" e "Gran Reserva" abbiamo finito tutte le bottiglie esistenti tra Montelapiano e Villa! Si è giunti addirittura a comprarle direttamente al bar a Villa a dei prezzi allucinanti. Bevitore e sostenitore incallito Francesco, ma l'H la dedico ad ALESSANDRO che è sempre pronto a tracannarne a volontà. E poi non è che ti conoscessi più di tanto, motivo in più per venire per un pazzo weekend a Napoli!
 
INTELLETTUALE: La I è per l'unica che ha la forza e il coraggio di studiare a Montelapiano. Non so come ci riesca, ma ti ammiro. La I è per FABIOLA, che sei anche quella che vive meglio lo spirito paesano: a letto presto se non ci sono situazioni particolari, lunghe passeggiate, le merende e la voglia di sagre e tradizioni. Continua sempre così!
 
LANCIANO: Dove siamo andati un paio di sere, destinazione Bowling (che si pronuncia BAULING e non BULING!). Ma Lanciano è anche la città dove ora vive FABRIZIO, e dunque la L è per te, che ti sei da poco sposato, ma che, se puoi, gli amici non li dimentichi. Per te, per i tuoi bussi doppi a tresette (CHE CULO!), per i tuoi Gin Tonic, ma anche per VALERIA, per SARA e per CHRISTIAN.
 
MOTO: Un'altra moda dell'estate 2007 è stata tornare con la moto. In molti l'hanno fatto, ma la M è per MATTEO che con gli anni scopro sempre un po' di più essere un'amico e una spalla fedele per tutte le situazioni possibili ed immaginabili. Nonostante l'amarezza...(ahahah)
 
NON CONFERMO E NON SMENTISCO:Sta N è stata sudata...Inizialmente era Napoli, poi a lungo è stata Nello, ma prorpio all'ultimo ho deciso per la mitica frase di copertura sui movimenti di Stefano usata da ANTONIO. E' a te che dedico la N per tutti i giochi di parole, per il saluto serio, per le prese in giro e perchè, mi dispiace per buonanotte, ma con noi due in difesa, la palla proprio non l'hanno vista.
 
O TUTTO O NIENDE: Vabbè ragazzi, il mito dell'estate 2007! La O è per la caotica BELINDA. La canadesina voleva come dice lei "O tutto o niende", cioè o l'anello (anzi il Nello) di fidanzamento o ti potevi scordare la sua patatina! Veramente confusa e incoerente, bastava farti bere un po' ed ogni timore andava a farsi fottere, ma tra tutte le serate passate insieme la migliore è stata quella in cui sei esplosa contro Bonifacio in una scena alle 4 del mattino che neanche in Grease quando gli uomini affrontano le donne! Fantastica!
 
PAPOCCIO: Se le mura di questo posto potessero parlare ne avrebbero di cose da raccontare. Il ritrovo per eccellenza, soprattutto a notte inoltrata ci ha visto sfiammare molte volte quest'estate. Ma la P va a chi questo posto l'ha creato, trasformandolo da una bettola-discarica in un posto perfetto per noi ragazzi, e cioè mio fratello CRISTIANO e BONIFACIO. Siete dei grandi ed avete due palle così (parafrasando Buffon)
 
QUATTRO A DUE: Il risultato con cui abbiamo vinto il derby a Buonanotte. La Q va a tutti quelli che hanno giocato (e tifato!!!), ma in particolare a GUIDO, che nonostante fosse il più piccolo ha pure aperto le marcature esultando come Calaiò. Quest'estate ti sei dimostrato molto più maturo della tua età, trascorrendo molto più tempo con noi che non con i tuoi coetanei e...mortacci tua quanto mangi!!!!
 
RINVII E RITORNI: Ce ne sono stati tanti, partenze, ritorni il giorno dopo, chi se ne doveva andare e non se ne andato...Il record e diconseguenza la dedica va sicuramente a CLAUDIA e ANTONELLA, che giorno più, giorno meno hanno rinviato la partenza di circa una settimana. Siete due pazze scatenate e questo di una persona mi piace tantissimo! Per quanto riguarda te Anto già lo sapevo, d'altra parte sei mia cugina.  Tu Cla invece sei forse addirittura più pazza: l'anno scorso s'era intravisto solo qualcosa del tuo potenziale. Ad ogni modo anche se sono sempre scontroso con voi lo sapete che è perchè scherzo e che vi voglio bene.
 
SPRUZZARE: Il termire dell'estate! Importato da Andrea, il premio spruzzino 2007 va a STEFANO che le prime due sere mi spariva in direzione Villa a bordo della sua Punto grigia. Sai che a me lei non piace per niente, ma hai fatto assolutamente bene! La S è per te, è anche l'iniziale del tuo nome, ed è anche per le pisciate in coppia, per gli amari al bancone e per quelle cazzo di battute che tiri fuori in continuazione.
 
TRITOLO: Vabbè, qui signori vi voglio tutti in piedi per una standing ovation di quele che durano minuti e minuti...Ladies & Gentlemen la T non poteva che essere per l'uomo che fa succedere le cose più strane in un posto dove di cose non ce ne sono proprio, l'uomo che ha fatto dell'havana e del Tritolo uno stile di vita...direttamente da Napoli...FRAAAAAAAAANCESCO "FRANKIE" FUSCO! Francè tu hai la vita che ti ribolle dentro e non si vuol fermare, e spero sia così il più a lungo possibile! Tu sì Napul e come Napul sì "mill culur". Grazie di tutto, dei racconti notturni, dei tuoi volti distrutti da alcol, fumo e stanchezza, delle grida in napoletano, dell'imitazione di Zé Pequeno. SI GRUOSS, FRATMO!
 
ULTIMO GIORNO: E' quello nel quale, a proposito di rinvii e ritorni è tornato, a sorpresa ROBERTO. E' la U è per te, che c'hai fatto rilassare un'ultima volta e perchè finalmente è un po' che ti vedo molto più sobrio e tranquillo. Meglio, molto meglio!
 
VILLA: E' dove andavamo quando su al paese proprio non c'era nulla da fare...spesso per mangiare alla piadineria, ma ho bei ricordi anche della festa alla fonte e soprattutto della serata in cui abbiamo comprato la bottiglia di Rhum al Roxy e ce la siamo bevuti al tavolino in piazza da veri VIP. Ed è li che ho iniziato ad apprezzare i novelli sposi GIANLUCA e VERONICA tramite i racconti sui viaggi in comune. La V è tutta per voi, che siete bellissimi e simpaticissimi, e a differenza di molte coppie sposate ancora vivi e pronti al divertimento! Che tutto vi sorrida nella vita.
 
ZIZZE: St'anno ce n'erano veramente di importanti a Montelapiano, con piacere di tutti i ragazzi, Tritolo in primis che ha regalato anche su questo tema scene allucinanti (e che ve lo dico a fare!). Ma se si parla di tette, la campionessa non può essere che VERONICA. La Z è per te
(e per loro!) che stai sempre allo scherzo, che non vuoi mai andare a dormire, che, volendo, un discorso serio ci si può fare, che dici sempre che devi studiare, ma, alla fine, chi ti crede??? 
August 10

Montelapiano (Come ogni anno)

Come ogni estate me ne vado un po' in montagna.
 
Come ogni anno ciò servirà a depurare la mia mente dai ritmi frenetici della città.
Come ogni anno dormirò tra le 10 e le 12 ore al giorno.
Come ogni anno ho qualcosa o qualcuno da matenere stretto nella mente e nel cuore e qualcosa o qualcuno da dimenticare, assolutamente.
Come ogni anno l'aria di montagna mi farà bene, ma
Come ogni anno mi farà avere quella fame per la quale tornerò in città con la panza.
Come ogni anno rivedrò gli amici d'infanzia e,
Come ogni anno ne combineremo di tutti i colori, ma
Come ogni anno, anche se non combineremo nulla, saremo felici allo stesso modo.
Come ogni anno spunterà qualche faccia nuova nipote di chissà quale trisavolo emigrato.
Come ogni anno, dopo un po' mi chiederò: -Ma st'anno non potrebbe essere un po' meno "Come ogni anno"?
 
Ma...
 
...come ogni anno...
 
...TORNERO' PIU' FORTE DI PRIMA!!!
August 06

Caos Calmo

Come Pietro Paladini sto vivendo un periodo veramente intenso della mia vita, in cui le cose si accavallano l'un l'altra, apparentemente senza una fine. Apparentemente senza un filo logico. CAOS. Eppure mi sembra tutto così fottutamente normale, così CALMO, come sono io e come lo sono i miei pomeriggi. Questo caos mi assale fuori, ma, soprattutto, è dentro di me.
 
Ora preciso che queste righe le scrivo per ME, perchè tra qualche anno (spero parecchi!!!) quando le cose saranno sicuramente diverse, tornerò a leggerle e riaffioreranno queste emozioni. Le MIE.
 
Quindi se a qualcuno venisse in mente di fare commenti del tipo "Riprenditi", può benissimo farlo, ma è pregato di FIRMARSI, perchè poi, verrà con me almeno una settimana, uscirà con me tutte le sere, si ubriacherà con me tutte le sere e SI DIVERTIRA' CON ME TUTTE LE SERE. E poi vediamo chi è che si deve riprendere, io o lui, chiuso nella routine di una VITA FINITA già prima dei 35 (perchè non credo che persone con più di tale età abbiano ragione d'interessarsi a questo blog) e che per sentirsi vivo va spargendo perle di saggezza tra i vari blog tra una pausa al lavoro e le "divertentissime" serate a casa con la fidanzata di sempre.
Sempre che riesca ad arrivare vivo alla fine di quella settimana...
E allora l'unico che possa dirmi riprenditi sei tu Mattè, ma sei anche l'unico che non lo farai mai!
 
Beh, ora capitolo Musica:
 
nel CAOS...ieri sera BABALOO!!!! Mamma mia che locale fantastico, che gente fantastica, che FIGHE fantastiche!!! (Guardate la sezione Foto)La musica potrebbe essere migliore (ma nei locali fighetti è così) ma...WOW!!! E' sempre bello il tramonto sulla A14. E' sempre bello tornare a casa con gli occhiali da sole e fare colazione con papà. 
Grazie ad Alessandro Rocco "The Rocks" che ha offerto tutto (pure la cena. Scusa se non son venuto ma...), a Matteo naturalmente, che si preoccupa per me VERAMENTE DA FRATELLO PIU' GRANDE e Teresa. E grazie a Concetta, per come vive la vita.
 
nella CALMA...meno male che c'è! Mò sto in fissa con Nude...
July 30

Pigrizia: un commento che diventa post

Mattè queste sono le serate più belle: quando non vuoi uscire!!! Non hai niente di preparato, nessun punto di partenza né, tantomeno, d'arrivo, le cose che succedono vengono da sole...una sopra l'altra...devi solo esserci e farti travolgere...E NOI CI SIAMO SEMPRE!
 
Matteo: L'INCOERENZA!
 
"Stasera niente alcol: solo cibo e acqua"------> DOPO EMMENTHAL------->"Vinooooooooo! Grazie! ...I rostelli? No grazie"
 
"Stasera non devo assolutamente beccare Alessandro, sennò mi fa ubriacare pure stasera"------>DOPO IL 2° BICCHIERE DI VINO----->"Alfrè, dai, non fare il loffio...andiamo al Lido Bianco, c'ammazziamo!"
 
"Ma quale Marni??? No Alfrè: O lido bianco o a casa"----->DOPO UN CERTO SMS----->"Ragà...tutti al Marni!!!!!!!!"
 
e mò faccio un paio di P.S. pure io
 
P.S.:Il tedesco AKA PISELLINO è un mito! E c'hai ragione...solo a noi poteva capitare strafatto di vodka-redbull, tarantolato che fa il passo del serpente tra i breakers
 
P.P.S.: Emmenthal fa troppo ride effettivamente
 
P.P.P.S.: Sei il capo slimer
 
P.P.P.P.S.: Forse hai ragione, dovrei essere + Slimer anch'io, ma...non sono così, che ci devo fa? Chi vivrà vedrà...
 
P.P.P.P.P.S.: Metto le foto su blog e credo di copiare come post questo commento che non mi si crea a scrive ancora
 
P.P.P.P.P.P.S.: Se veramente organizzi una cena con Manuel e Pisellino...beh...non contare su di me...sarò in Patagonia! AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
 
July 26

23 Luglio: Un ATTIMIS, faccio SUBIT

Ancora la sveglia. 9:30. Veramente troppo presto. Mi vesto in un secondo e sono già per le scale. Accompagnamo Ale e Fè in stazione e torniamo a casa a lavarci. Caffè. E dove mi porta oggi Gianluca a sorpresa? Ad una laurea a Gorizia. Arriviamo. Aula Magna. Ci sediamo. Giusto in tempo per sentire gli ultimi 3 secondi della discussione. E la proclamazione. 110 e lode...Sti gran cazzi!
 
La vergogna che provo di lì a poco è davvero tanta, ma come ho scritto in un sms ad Alessio: STI CAZZI! Immaginate la scena. Pranzo di laurea intimissimo, in trattoria: festeggiato, genitori, sorella e ragazzo, sei amici stretti...ed IO. Ragà, alla faccia della vergogna mangio, bevo e mi faccio pure la foto col festeggiato!!! Ma come facevo a non mangiare? Tris di primi, Grigliatona mista, Insalatona, patate e verdure grigliate...la polenta friulana e una torta che era la fine del mondo! 6 tipi di vino diverso (3 bianchi e 3 rossi)! E la cameriera che mi leggeva nel pensiero. Ora ci vorrebbe un bel -"Caffè! Chi vuole il caffè?". Ahhhh ottimo. Sono un po' pesante. -"Gradisce della grappa?". Non sono ancora soddisfatto. -"E per concludere limoncello". L'ho adorata.
 
Dopo i saluti a tutti (genitori compresi, che non credo abbiano capito che fossi un'intruso), un po' di relax. Poi si parte. Ancora. Accompagno Gian a lavoro. Fà delle proiezioni nei paesini della provincia. Stasera si va a SUBIT, minuscola frazione montanara di ATTIMIS (da li la mia battuta, titolo del post). Partiamo con lo Scudo Fiat bianco guidato da Marco, il primo proiezionista. Arriviamo ad Attimis abbastanza rapidamente. Sono i 9 chilometri di tornanti che ci separano da Subit il problema: Un tormento. Arriviamo e nel deserto di quella mini-frazione montiamo lo schermo gigante sulla facciata della chiesa (non c'era altra soluzione). Dopo svariati problemi (lampioni che non si spengono, terreno in pendenza, occhio del proiettore che trema...) riusciamo ad iniziare la proiezione. Ci possiamo rilassare. MA ANCHE NO! Dopo venti minuti di proiezione mi giro verso Gianluca e chiedo -"Ma è normale quello?" puntando il dito verso il terreno avanti a dove è parcheggiato lo Scudo. -"Ma porc..." Gian si alza di scatto, richiamando l'attenzione di Marco. LA BOBINA STA USCENDO DAL CAMIONCINO. Il retro dello Scudo è completamente pieno di bobina che fuoriesce come Blob. Assurdo. Fermiamo il film e tagliamo la bobina. Il film, L'uomo dell'anno, può ricominciare, ma Gian e Marco mi sa che saranno nominati Tecnici dell'Anno. Il film finisce. Smontiamo tutto. Tardissimo. Riscendiamo tra i tortuosi tornanti. 
 
Sotto casa ci aspetta Federica, amica di Gianluca conosciuta nel dopo concerto. Con il dolce della nonna!!! Ottimo, non abbiamo cenato e un po' di fame è risalita. La laurea sembra lontana una settimana. Ci mettiamo in balcone. Dolce, spinello, chiacchiera. Acqua, tanta acqua. Il giorno dopo Gian ci dovrà accompagnare: Fede all'aereoporto di Venezia, direzione Bristol, me alla stazione di Mestre, direzione casa...

22 Luglio: Paura e Delirio a Lignano

2° Giorno 
 
La sveglia suona a mezzogiorno. Troppo presto. Ma in fin dei conti fa niente. Una doccia per riprendersi e via, si riparte. Abbiamo appuntamento all'una in centro con la polacca amica di Gian che deve restituirgli un mazzo di chiavi. Siamo abbastanza puntuali. Naturalmente loro (è con la madre) hanno un'oretta di ritardo, buona per farci un giro nel centro storico deserto e buona per metterci d'accordo con Alessio: lui e Fè sono ingaggiati per il pomeriggio al mare! Il doppio treno soppresso (GRAZIE ANCORA TRENITALIA!) ci lascia almeno il tempo di attendere le due straniere. Le incontriamo ai tavolini di un bar chiuso. Davvero carina lei, ma non è niente male anche la madre, anzi è molto simpatica, scatta foto e regala a Gian una bottiglia particolare di Vodka Polacca!
 
I numeri di trenitalia ci portano in quel di Portogruaro (cui, secondo Gian, i cartelli dovrebbero riportare l'indicazione CITTA' DI MERDA!) dove effettivamente non c'è nulla e nei bagni dei bar puoi trovare una cabina telefonica. Siamo li per recuperare nell'unica maniera possibile i due lesion che arrivano alle 16.45. Ormai fottuto il mare Gian ci porta nel residence della zia dove c'è una bella piscina e ci possiamo rilassare un po'.
 
Intorno alle 8 partiamo verso Lignano. Destinazione: MOKAMBO, aperitivo domenicale super-a-la-page di Lignano sulla terrazza e sulla spiaggia del Kursaal. Il posto è veramente una figata e la gente, una massa eterogenea di lesionati, riempe completamente il posto, fino al bagnasciuga!!! La musica non è granché, ma volendo, ci si può benissimo non far caso. Neanche il tempo di entrare che mi avvicino alla cassa e leggo tra le varie cose "Brocca 20€". Andata. Una, grazie. Ora, forte del buono consegnatomi, mi dirigo al bancone di fronte e in men che non si dica ne vengo fuori con una bella broccazza di all'incirca 2 litri di puro Spritz Friulano. E 6 bicchieri. 6 perchè al lesion team formatosi a Portogruaro si aggiunge un amico d'infanzia di Gian: L'INGLESE LESO che nonostante mi si fosse presentato ho chiamato per tutta la sera, e continuo ancora adesso, Sergio, con ragazza al seguito. Tra una chiacchiera in inglese ed una in italiano, le brocche diventano due e poi tre. Allo stesso modo si moltiplicano sorrisi e risate sui nostri volti. Federica inizia a parlare a raffica delle civiltà preromane, io inizio a scattare foto come un giapponese. E a cercare fumo. Solo la prima mi riesce bene. Gli inglesi vanno a mangiare e decidiamo che anche i nostri stomaci pieni solo di Spritz e Americano vanno riempiti con qualcosa di consistente. E cosa c'è di più consistente di un Kebab?
 
La situazione è buona, ma noi VOGLIAMO DEGENERARE!
Torniamo al Mokambo, e via, ancora Americano. Questo scende veloce, abbiamo sete. Non basta, ce ne vuole un'altro! Ed è così che sulla metà della quinta brocca ci sediamo. E sentiamo una lingua familiare alle nostre spalle. Straniera ma familiare. Spagnoli. Un bel gruppo, sulla decina. Vacanzieri o Erasmus. Fatto sta che chiediamo anche a loro del fumo. Niente. Solo due canne per loro. Cazzo. Almeno però un paio sono fighe. E sono vestite di verde. Tutt'e due. E io inizio ad urlare ad intervalli regolari: "VERDIIIIIIIIIIII". E dopo un po' Gianluca comincia pure lui. Ecco a cosa serve l'alcol. A farti urlare cose che non urleresti mai. E Alessio non lo fa solo per la presenza del nano malefico. Ma ecco che dall'altra parte sento una voce...-"Hai una cartina?" -"No". Faccio 1+1, mi volto e dico: "Io ho 3 pacchi di cartine, ma tu hai da vendere?" -"Si". Finalmente. A svoltarci la serata è arrivato CARTONE MALEDETTO!
 
Questo tizio ci dice di seguirlo in macchina. Con noi vengono anche gli spagnoli. Durante tutto il tragitto questo cerca di venderci, invano, dei cartoni. Ma sei stupido? Quante volte te lo devo dire che non li voglio sti cartoni? MALEDETTO!!! Fatto sta che ci tira un mezzo pacco. Ma siamo tanti. E vogliosi. E il danno economico alla fine è ripartitissimo. Si fa. Ci buttiamo in spiaggia. Un paio di canne e... confusione. Io mi abbiocco su un lettino. Vengo svegliato di li a poco. Si torna subito ad Udine. Ale e Fè che dovevano partire alle 22.30 (dovevano...saranno le 2 ormai!), partiranno da Udine la mattina dopo. Macchina, sedile posteriore. Sento una mano scuotermi. -"Siamo già arrivati?". Mmm, devo aver dormito...Cosa che tornerò a fare di li a 5 minuti, sfinito...
July 25

21 luglio: Bjork @ Villa Manin (Codroipo, UD)

1° Giorno
 
Da dove cominciare per descrivere tutto quello che m'è successo in questi folli giorni in Friuli?
 
Ah ecco, inizio dal ringraziare il MITICO Gianluca, che mi ha ospitato, accudito,sfamato, scarrozzato, fatto lesionare e quindi divertire, fatto conoscere tante persone simpatiche e soprattutto PAZZE (come piacciono a me!)
 
Partiamo dal viaggio, devastante (e devastato dalla sera prima) con Albenga, Betta e, il last minute Alesion (che sul finire era diventato Christopher Reeves). Arriviamo ad Udine con 2 ore di ritardo (GRAZIE TRENITALIA!), Alessio lo perdiamo a Padova, ma non vi preoccupate, lo ritroveremo più in la nel racconto...Dicevo di Udine: mangiatina, rinfrescatina rapidissima arriva Gian e ci porta sul Tagliamento, ad una festa Reggae sul fiume, vicino a VIDULIS, il paese distante 1 Km da tutto! (Credo che l'abbiano costruito col compasso sto paese!!!!) Dato il caldo io e Gian ci facciamo un bel bagno: l'acqua è GRADEVOLISSIMA, la corrente fortissima e ci divertiamo come i bimbi a nuotare controcorrente rimanendo fermi o lanciando sassi a pelo d'acqua (ahhh Amelie...).
 
Poi è concerto. Poi è LEI! Il folletto islandese, in una tunica rosa che sfuma sul bianco è in formissima: leggera, eterea, stranamente allegra (a detta dei fan di solito è un ghiacciolo)...calda! Appare sul palco, che ricorda una giostra medievale, e il pubblico esplode, e il palco esplode di fuoco e di colori, di laser verdi e di magia. E tutto è pieno di Bjork. E il piacere è tutto nostro. Il concerto si srotola sul liet-motiv di Volta, arricchito da successi del passato (Hunter, Bachelorette...) all'inizio per poi a passare alla parte hard-electronic con punte da Rave su Hyperballad e Pluto. E lei balla, si sposta, dà botte coi pugni, e sembra quasi prendere il volo quando allarga le le braccia...la farfallina! E ringrazia ad ogni applauso, nel classico italiano da stranieri alle prime armi, ma anche da bambina alle prime parole, data l'innocenza e la simpatia del personaggio. Io non sono un fan, non conoscevo certo tutte le canzoni, però devo dare atto alla voce di Bjork: uno strumento senza tempo, che svaria sulle tonalità più disparate con degli acuti che, scusate il termine, raggiungono picchi orgasmici. Un'arma.
 
Finito il concerto ci riprendiamo un'attimo, sul prato della splendida Villa Manin illuminata a notte per poi tornare alla festa sul fiume, sperando di riuscire a rilassarci dopo l'elettrizzante spettacolo.Albenga e Betta rimangono a dormire in macchina quasi svuotati dall'esperienza, io e Gian andiamo muniti dei rimasugli di Merlot comprato per il concerto...che poi le 2 due bottiglie comprate che le siamo bevute tutte noi...ecco spiegato l'offuscamento...non era solo stanchezza...c'entrava anche la VINAZZA!!! E la "simpatia" dei vicini di concerto, che non vendevano, ma, almeno, passavano. Qui neanche passano e decidiamo di tornare a casa. Io e Gian però abbiamo fame e decidiamo di farci una pizza a mezzi in una pizzeria del centro aperta fino a tardi. La pizzeria si chiama Manin come la villa, ma quello che ce la vende, data l'antipatia viene risoprannominato da noi al volo il LARDOSO BASTARDO! Prendiamo la pizza e in 5 minuti eccoci a sbranarla sulla terrazza dell'appartamento della madre di Gian (che non c'è. E' ad Ibiza. Beata lei) mentre Alb e Benedetta dormono sul divano letto, mio futuro regno! Dobbiamo fare le 5.30 per accompagnare i due alla stazione, e lo facciamo guardando filmati stupidi su youtube. Io qualche cedimento ce l'ho, ma fatto sta che portiamo a termine la missione e il riposo che ci attende è assolutamente più che meritato...
 
Foto da: Bjork.it (in attesa di quelle di Alberto)
July 23

Commenti...A CALDO!!

 Allora, sono rapido perchè al momento proprio non ho tempo...dico solo: paura e delirio qui al nord. Parole chiave dopo il 2° giorno (ma a me sembra sia passata una settimana...): Bjork, Vinazza, Vidulis, Americano, Spritz, L'inglese leso, Lardoso bastardo, Cartone maledetto, Verdiiiiiiiiiiiiii... Poi ve le spiego tutte.
 
Ciao...
 
...aiuto!!!!!!
July 19

We are accident waiting to happen

Ragazzi innanzitutto:
 
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!
SONO IN VACANZA!!!!!
 
Poi possiamo iniziare:
 
Allora...ieri è stato uno dei giorni più positivi della mia vita. Ho dato il 4° esame in un 30 giorni d'inferno. 30 come il voto di ieri!!! Facendo un resoconto due 27 e due 30 (di cui uno con lode!!!) in 20 giorni (perchè da brava persona A-normale quale sono nel mezzo di cotal tour-de-force, come dovreste ben sapere, me ne sono scappato 10 giorni in Svezia) erano neanche lontanamente immaginabili all'inizio ed invece...invece oltre a dare una bella impennata alla media, ho dato anche una bella impennata al mio orgoglio personale, che si era ridotto veramente ai minimi termini.
 
Della svezia già sapete e se non sapete basta tornare indietro di un paio di post.
 
Altra notizia (ancora da confermare, però) è che forse è stato sbagliato il calcolo del punteggio della beneficiaria della borsa di studio del mio corso...e indovinate chi è il secondo??? Ebbene si, se così fosse, mi toccherebbe una bella borsa inaspettata, soldi che uniti a quelli del tutoraggio dovrebbero servire a zittire le (rare ultimamente) lamentele dei miei.
 
Eppoi...eppoi c'è la vita! Da ieri sera sono ufficialmente una mina vagante. Meglio perdermi che trovarmi...o forse no! Forse...una parola che mi è sempre stata cara. Ma che al momento proprio non sopporto... Tornando al discorso "mina vagante"...come cantano il miei "adorati" e come da titolo, "siamo incidenti in attesa di succedere" ed vero. Verissimo. "Accadremo. Succederemo."
 
Ieri è successo a Peunce, Pounce, Piunz o come cavolo si scrive, ed io ho visto accaderlo. Anzi, parafrando me che parafrasavo Blade Runner: "Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare". Ho visto Piunz che si faceva esplodere un accendino in bocca. Forse (aridaje!) era l'accendino che è esploso in bocca a lui. Fatto sta: Incredulità generale. Sgomento. Un'attimo di paura. Poi risa. Tante risa. Da svenire. Dico io, ma come diavolo si fa? Un BIC! Non un accendino dei marrocchini. Un BIC cazzo! E allora Piunz ti dedico nuovamente questa canzone, in maniera diversa...io ti nomino...
 
PIUNZ, THE WALKING DISASTER!
 
E la dedico ancora pure a me, va... "Just 'cos you feel it, doesn't mean it's there..."
 
Stasera sarà dura, molto dura. Domani anche, con viaggio. E Sabato Bjork. Ma queste sono altre storie, altri incidenti che devono ancora accadere, altri incidenti che vi racconterò appena accadranno.
 
 
 
 
 
 
 
 
P.S.: Foto sul blog di Matteo
 
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